AGIRE CONTRO I BULLI

OBIETTIVI E METODI

OBIETTIVO#3: APPROCCI DI APPRENDIMENTO COOPERATIVO
METODO#1: lavoro di gruppo

Fascia di età suggerita:

11-15 anni

Target

Tutti gli studenti in classi con episodi di bullismo

MATERIA

Tutte le materie

Requisiti

Psicoterapeuta; peer-tutor; materiali sul bullismo; strumenti per gestire presentazioni multimediali

DURATA

LUNGA

Analizzare il contesto
Concentrati sulla classe considerata più a rischio. Comincia con un’analisi del comportamento tra gli studenti. Fornisci agli studenti dei momenti di riflessione per la peer-education e la psicoterapia. La figura dello psicoterapeuta aiuta gli studenti di una classe a sfruttare la loro energia creativa attraverso il gioco di ruolo, per rappresentare situazioni di bullismo tipiche della loro età e del loro contesto sociale. Un docente ha raccontato: “L’intera classe ha partecipato ad un’attività sul bullismo. Gli studenti erano divisi in gruppi e hanno creato un meraviglioso lavoro sulle situazioni in cui si verifica il bullismo.”

Fornire occasioni di aiuto
Il contrasto al bullismo deve essere perseguito sia all’interno sia al di fuori della classe. Organizza un accesso online allo studio dello psicologo della scuola, con il quale docenti, genitori e parenti possano entrare in contatto gratuitamente.

Imparare dai professionisti
L’aspetto innovativo dell’attività risiede nel lavoro di squadra tra diverse figure professionali. Quando si ha a che fare con gli aspetti psico-sociali degli studenti, è importante intervenire con tutti i professionisti possibili, per il bene sia degli studenti sia dei docenti che possono acquisire nuove conoscenze lavorando in stretta connessione con differenti know-how.

La prevenzione come obiettivo
L’attività ha lo scopo di illustrare strumenti accessibili per aiutare gli studenti e il risultato è la creazione di un modello anti-bullismo innovativo.

La peer-education come punto di forza
La peer-education coinvolge studenti più grandi che affrontano una determinata questione – in questo caso episodi di bullismo – con quelli più giovani, attraverso il racconto diretto delle loro esperienze, di quello che hanno imparato, di come hanno reagito, delle figure a cui hanno potuto chiedere aiuto, ecc. I peer educator possono giocare un ruolo cruciale in quanto possono relazionarsi maggiormente con i più giovani e, allo stesso modo, la generazione più giovane può trovare più facile ascoltarli e fidarsi di loro.

Presentazione finale per studenti e genitori
Il prodotto finale di questa attività è una presentazione tenuta dagli studenti. La presentazione dovrebbe trattare argomenti vicini alle loro esperienze, come ad esempio un episodio di cyber-bullismo. Gli studenti, divisi in gruppi, devono redigere una guida su come utilizzare i social media per evitare e prevenire il bullismo. Inoltre, gli studenti con disabilità possono preparare presentazioni multimediali come video, o possono creare una striscia di un fumetto sul bullismo. Dalla tipologia del gruppo e dal team di professionisti coinvolti, dipende la possibilità di sostenere il potenziale di tutti gli studenti.

Risultati ulteriori
Crea un blog per i peer educator. Gli studenti-educatori possono essere impiegati in sessioni di formazione per studenti di classi inferiori e durante gli open day della scuola.

 

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SINTESI

L’apprendimento cooperativo può essere impiegato in attività che hanno un impatto sulla qualità delle relazioni sociali tra tutti gli attori della scuola: studenti, docenti, professionisti e genitori.
Dunque, si presta efficacemente per affrontare problemi largamente diffusi come il bullismo a scuola.

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